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mercoledì 7 ottobre 2015

"No alla teoria gender nelle scuole", passa la mozione in Regione. "Documento ignorante e oscurantista"

Voto segreto per il documento che mette all'indice i libri, voluto dalla Lega e duramente attaccato dall'opposizione. La reazione della consigliera per le Pari opportunità: "Vigileremo negli istituti su qualsiasi possibile censura"

Per leggere l'articolo qui http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/10/06/news/scuola_il_consiglio_regionale_approva_la_mozione_presentata_dalla_lega_contro_la_teoria_gender-124483467/?ref=HREC1-2


Uno spettacolo d.e.p.r.i.m.e.n.t.e, e politicamente offensivo. Piano,piano stiamo tornando al medio Evo Emoticon frown Ma Quanta ignoranza. Allora, se il il ruolo della scuola è sollo quella di 'alfabetizzare gli studenti, dovrebbero uscire tutti dalla scuola appena imparano a leggere, giusto? penso che il ruolo della scuola deva andare oltre:In altre parole, non è "imporre un'ideologia", ma rendere possibile che gli studenti pensino con la propria testa. Dovrebbe insegnare il rispetto e preparare questa nuova generazione al mondo in cui vivranno. Limitare la discussione di questi temi, non educa, crea solo più tabù e più ignoranza. Quello che chiamano spregiativamente "ideologia di genere" Non esiste. Stata in vece costruita dalle stesse persone che la criticano che l’hanno inventata per avere uno strumento per attaccare le legittime richieste delle persone omosessuali, transessuale,lesbiche. Certo che per questi politici e difficile occuparsi di LAVORO,SERVIZIO PUBBLICO,SALUTE,TASSE, MANCANZA DI ABITAZIONE, POVERTÀ, MAFIA.... Meglio discutere orientamento sessuale delle persone ... questo e molto più importanti, non si stancano, e aumentano il loro voti. Che sia chiaro, quello che viene insegnato e il rispetto incondizionato per le differenze e il ripudio delle diverse forme di intolleranza. il maschilismo e la misoginia, etero-sessista (omofobia, lesbo-fobia, bi-fobia e altre intolleranze contro le persone non eterosessuali,la transfobia) .

Vanessa Mazza

sabato 3 ottobre 2015

Monsinor Charamsa, ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede fa coming out e gela il Vaticano: «Voglio scuotere questa mia Chiesa. So che ne pagherò le conseguenze: l'amore omosessuale è un amore familiare, aprano gli occhi»

Sabato 03/10/2015, a meno di 24 ore dall'inizio del Sinodo dei vescovi sulla famiglia monsignor Krzysztof Olaf Charamsa, 43 anni, polacco e teologo di primo piano nella Congregazione per la dottrina della fede, ha fatto coming out: " Sono un gay felice e ho un compagno". Immediata e durissima la reazione della Santa Sede. Il monsignore è stato subito allontanato dal suo incarico in Vaticano e ora rischia un processo canonico nella sua diocesi di Pelplin in Polonia che prevede come pena massima la riduzione allo stato laicale.

Charamsa , sacerdote dal 1997, è dal 2003 ufficiale della Congregazione per la dottrina della fede, quando il prefetto dell’ex Sant’Uffizio era ancora il cardinale Joseph Ratzinger, nonché segretario aggiunto della Commissione teologica internazionale vaticana e professore alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Un canonista di primissimo livello, dunque, con un curriculum prestigioso. Alla vigilia del Sinodo, che dal 4 al 25 ottobre prossimi dovrà valutare l’accesso alla comunione per i divorziati risposati ma anche le eventuale aperture per i gay.

«Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l’astinenza totale dalla vita d’amore, è disumana». Monsignor Krzysztof Charamsa, lo dice con un sorriso serio e pacato. ha detto al quotidiano italiano Corriere della Sera.



Oggi monsignor Charamsa sarà a Roma alla prima assemblea internazionale dei cattolici lgbt organizzata dal Global Network of Rainbow Catholics alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, per sostenere il dialogo sui gay cattolici.«Dedico il mio coming out ai tantissimi sacerdoti omosessuali che non hanno la forza di uscire dall'armadio, alla fantastica comunità gay, lesbica e transessuale che chiede il rispetto vicendevole dei diritti»

«S. Uffizio il cuore dell'omofobia»

Alla domanda se ci siano «tantissimi» gay anche in Vaticano ha annuito, commentando: «In ogni società di soli uomini ci sono più gay che nel mondo come tale». Ha aggiunto: «Devo parlare di ciò che ho subito al S.Uffizio, che è il cuore dell'omofobia della Chiesa cattolica, un'omofobia esasperata e paranoica». Monsignor Krzysztof Charamsa non si stupisce della decisione della Chiesa di rimuoverlo dagli incarichi e si dice «cosciente della gravità della mia decisione e delle sue conseguenze». «Il Vaticano dice che il mio non è un stato un gesto responsabile? E invece è stato un gesto di piena responsabilità», ha sottolineato. «Se vogliono sbattermi fuori dalla porta, non posso che prenderne atto». Ma questo non significa un allontanamento dalla Chiesa: «La Chiesa mi ha dato molto- ha detto il presule - Amo la mia Chiesa e la ringrazio per il bene che mi ha dato».


Perché ha deciso di fare coming out?
«Arriva un giorno che qualcosa si rompe dentro di te, non ne puoi più. Da solo mi sarei perso nell'incubo della mia omosessualità negata, ma Dio non ci lascia mai soli. E credo che mi abbia portato a fare ora questa scelta esistenziale così forte - forte per le sue conseguenze, ma dovrebbe essere la più semplice per ogni omosessuale, la premessa per vivere coerentemente - perché siamo già in ritardo e non è possibile aspettare altri cinquant'anni. Dunque dico alla Chiesa chi sono. Lo faccio per me, per la mia comunità, per la Chiesa. È anche mio dovere nei confronti della comunità delle minoranze sessuali». 


Cosa pensa di ottenere?
«Mi pare che nella Chiesa non conosciamo l’omosessualità perché non conosciamo gli omosessuali. Li abbiamo da tutte le parti, ma non li abbiamo mai guardati negli occhi, perché di rado essi dicono chi sono. Vorrei con la mia storia scuotere un po’ la coscienza di questa mia Chiesa. Al Santo Padre rivelerò personalmente la mia identità con una lettera. E comunicherò chi sono alle università romane dove insegno: con mio grande dolore è probabile che non potrò più lavorare nella scuola cattolica».

Lo fa alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, che inizia domani in Vaticano.
«Sì, vorrei dire al Sinodo che l’amore omosessuale è un amore familiare, che ha bisogno della famiglia. Ogni persona, anche i gay, le lesbiche o i transessuali, porta nel cuore un desiderio di amore e familiarità. Ogni persona ha diritto all'amore e quell'amore deve esser protetto dalla società, dalle leggi. Ma soprattutto deve essere curato dalla Chiesa. Il Cristianesimo è la religione dell’amore: è ciò che caratterizza il Gesù che noi portiamo al mondo. Una coppia di lesbiche o di omosessuali deve poter dire alla propria Chiesa: noi ci amiamo secondo la nostra natura e questo bene del nostro amore lo offriamo agli altri, perché è un fatto pubblico, non privato, e non è una ricerca esasperata del piacere».

Questa però non è la concezione della Chiesa.
«No, non sono posizioni dell’attuale dottrina della Chiesa, ma sono presenti nella ricerca teologica. In quella cristiana in modo ponderoso, ma abbiamo anche ottimi teologi cattolici che su questi aspetti producono contributi importanti».

Il Catechismo cattolico sulla base della lettura biblica definisce l’omosessualità come una tendenza «intrinsecamente disordinata»...
«La Bibbia non parla mai di omosessualità. Parla invece degli atti che io definirei “omogenitali”. Possono essere compiuti anche da persone eterosessuali, come succede in molte prigioni. In questo senso potrebbero essere un momento di infedeltà alla propria natura e quindi un peccato. Quegli stessi atti compiuti da una persona omosessuale esprimono invece la sua natura. Il sodomita biblico non ha niente a che fare con due omosessuali che oggi in Italia si amano e vogliono sposarsi. Non trovo nella scrittura nemmeno una pagina, neanche in San Paolo, che possa riferirsi alle persone omosessuali che chiedono di essere rispettate nel loro orientamento, un concetto sconosciuto all'epoca».

La dottrina cattolica esclude dal sacerdozio i gay: lei come ha potuto diventarlo?

«È una regola introdotta nel 2005 quando io ero già sacerdote, e che vale solo per le nuove ordinazioni. Per me è stato un trauma. Prima non era così e credo che sia un errore da correggere». 

Lei ha sempre saputo di essere gay?
«Sì, ma all'inizio non lo accettavo, mi sono sottomesso con pignoleria zelante all'insegnamento della Chiesa e al vissuto che mi imponeva: il principio che “l’omosessualità non esiste”. E se c’è va distrutta». 

Come è passato dal rifiuto alla «felicità» di essere gay?
«Studiando, pregando e riflettendo su di me. Sono stati fondamentali il dialogo con Dio e il confronto con la teologia, la filosofia, la scienza. Adesso, poi, ho un compagno che mi ha aiutato a trasformare le ultime paure nella forza d’amore». 

Un compagno? Questo non è ancora più inconciliabile con il sacerdozio cattolico?
«So che la Chiesa mi vedrà come qualcuno che non ha saputo mantenere una promessa, che si è perso e per di più non con una donna, ma con un uomo! E so anche che dovrò rinunciare al ministero, che pure è tutta la mia vita. Ma non lo faccio per poter vivere con il mio compagno. Questa è una decisione molto più ampia che nasce dalla riflessione sul pensiero della Chiesa». 

Cioè?
«Se non fossi trasparente, se non mi accettassi, non potrei comunque essere un buon sacerdote perché non potrei fare da tramite alla felicità di Dio. Penso che su questi temi la Chiesa sia in ritardo rispetto alle conoscenze che ha raggiunto l’umanità. È già successo in passato: ma se si è in ritardo sull'astronomia le conseguenze non sono così pesanti come quando il ritardo riguarda qualcosa che tocca la parte più intima delle persone. La Chiesa deve sapere che non sta raccogliendo la sfida dei tempi».

La lettera a Papa Francesco

Papa Francesco viene definito «fantastico» perché «ci ha fatto riscoprire la bellezza del dialogo, non dialogavamo. Ora il sinodo sulla famiglia sia davvero di tutte le famiglie e nessuna sia esclusa». Krysztof Charamsa chiede al papa anche di modificare il catechismo e afferma che informerà personalmente il pontefice: «Devo ancora consegnargli la lettera».
 

Papa Francisco aprirà questa Domenica uno secondo sinodo sulla famiglia, dove si discuterà il tema dell'omosessualità. Il tema divide profondamente la Chiesa Cattolica, per altre e una questione di disturbo che deve essere combattuta, mentre altri credono che sia una realtà che deve essere preso in considerazione.


Il Vaticano ha confermato che papa Francisco ha incontrato un vecchio amico gay e il suo compagno durante la sua visita a Washington, un incontro che ha avuto luogo un giorno prima che il pontefice incontrasi in segreto con Kim Davis, la funzionaria municipale della Contea di Rowan, in Kentucky, diventata icona del mondo conservatore cattolico per essersi rifiutata di celebrare unioni omosessuali nella contea americana e, per questo, aver trascorso cinque giorni in prigione. Il Vaticano ha detto in una dichiarazione precedente che questo incontro con Davis non deve essere interpretata come sostegno per la sua posizione su questo tema controverso.




Il canale di notizie americano CNN è stato il primo a segnalare l'incontro e ha pubblicato un video in cui il papa e il suo vecchio amico Yayo Grassi si abbracciano calorosamente il 23 settembre presso l'Ambasciata del Vaticano a Washington.

E 'stato un gesto affettuoso tipico del Pontefice, ma anche pieno di simbolismo, alla vigilia della riunione dei vescovi.

In una dichiarazione, il portavoce vaticano ha detto che l'incontro del Papa e Grassi era personale.

Yayo Grassi, e apertamente gay, e nell'occasione ha portato il suo compagno, Iwan Bagus, nonché molti altri amici all'ambasciata del Vaticano il 23 settembre per una breve visita con il Papa. Un video dell'incontro mostra Grassi e Francesco salutandosi con un caloroso abbraccio. In un'intervista esclusiva con la CNN, Grassi ha detto che la visita è stata organizzata personalmente con il Papa via e-mail "Tre settimane prima del viaggio, mi ha chiamato al telefono e ha detto che gli sarebbe piaciuto darmi un abbraccio", ha detto Grassi.

Ha anche detto che il Papa sempre saputo che era gay, ma mai condannato il loro orientamento sessuale o della loro relazione omosessuale.

"Non è mai stato giudicante", ha detto Grassi. "Non ha mai detto qualcosa di negativo".

Papa Francesco è stato elogiato per cambiare il tono di condanna dell'omosessualità che la Chiesa cercava un approccio più compressibile. Questa nuova prospettiva è riassunta nella sua famosa dichiarazione del  2013  sul gay: "Chi sono io per giudicare".


venerdì 2 ottobre 2015

"Le nostre vite, la nostra libertà" Laici in piazza a Milano per i diritti.

Megaraduno in piazza del Cannone. Sul palco, a difendere le ragioni di una legislazione laica, oltre a Mina Welby e Beppino Englaro, anche Lella Costa e decine di attori

di ZITA DAZZI

"Le nostre vite, la nostra libertà" è il titolo di una grande manifestazione nazionale che si terrà domani, sabato pomeriggio, alle 14, in piazza del Cannone. Un raduno dedicato alla Laicità e per l'affermazione dei diritti civili in Italia, "un Paese che ancora sconta una pesante sudditanza nei confronti della Chiesa cattolica". Saranno presenti alcuni testimonial d'eccezione come Beppino Englaro, padre di Eluana, protagonista di una lunga battaglia per l'eutanasia, come Mina Welby, che lottò per ottenere lo stesso diritto per il marito, disabile e malato terminale.

Fra gli obiettivi della manifestazione - che ha anche il chiaro scopo di replicare alla mobilitazione del mondo cattolico con i suoi 'Family day' - c'è un lungo elenco di leggi che da tempo la società laica rivendica senza che il parlamento riesca a deliberare sulle varie proposte in discussione. Fra queste leggi, ci sono tutte quelle sulle quali si concentra la polemica politica: da quella per ilmatrimonio gay e il riconoscimento delle unioni civili, da quella sulla fecondazione assistita a quella sul "fine vita", fino alla legge contro l'"omotransfobia" e quella per limitare il finanziamento alle scuole cattoliche.

In piazza e sul palco, a difendere le ragioni di una legislazione laica, oltre alla Welby e a Englaro, anche Lella Costa, Renato Sarti, Matteo B. Bianchi, Elio De Capitani, Massimo Cirri, Don Franco Barbero, Alessandra Faiella, Daniela Fantini, Massimo Depaoli, Marco Cappato, Paolo Hutter, Antonio Capitani, Manuela Doriani, i TriBemolle, i Babb de Menk & The Soul Sisters e tanti altri.

I gruppi promotori della manifestazione sono i 'Sentinelli' di Milano, l'Associazione radicale Certi diritti, l'associazione Enzo Tortora, l'associazione Luca Coscioni, L'unione atei italiana (Uaar) e diverse altre sigle, con l'adesione di Emergency e di tutte le reti e i coordinamenti gay. L'appello per l'evento sta girando in modo virale sui sociale con 30mila invitati e già oltre 5mila adesioni. per informazioni è stata aperta una pagina su Facebook (30mila invitati, 3mila partecipanti fino ad ora) intitolata 'milano3ottobre'.

L'evento per l'affermazione dei principi di laicità e diritti di tutti in piena polemica per la battaglia in Regione contro 'le teorie gender' a scuola e in vista del discusso convegno in Regione per l'affermazione della 'famiglia naturale'. In questo contesto, a Palazzo Marino, sempre domani è stato organizzato - per la prima volta in Italia, 'Leaders for change', un confronto tra manager, professionisti e imprenditori lgbt per fare rete e nel caso italiano promuovere "un'equa applicazione dei diritti umani" facendo in modo "di recuperare il ritardo esistente tra il nostro paese e il resto dell'Europa". Non solo in famiglia, ma anche nel mondo del lavoro e dello sviluppo, cruciale per una vera "smart city". In sala Alessi, professionisti, imprenditori e manager lgbt porteranno le esperienze di successo internazionali per "favorire la comunicazione allo scopo di migliorarne le condizioni sul piano personale, professionale, economico e culturale" ed eliminare ogni gap. Perché anche le città, nel loro processo di evoluzione e cambiamento, possono aiutare le persone - a prescindere dal loro orientamento sessuale - a sviluppare il loro talento e inserirsi al meglio, anche professionalmente.

mercoledì 30 settembre 2015

Uno dei momenti più importante per una trans, in questo video emozionante

"Erica Maison, una madre di cinque figli di Detroit, sorprende la figlia Corey di 14 anni, con la sua prima dose di ormoni. Errano da due anni che spettava di ricevere.
Quando il sostegno della famiglia può fare una grande differenza nella crescita di un bambino transgender. E la prova è in questo video recentemente pubblicato dalla Americana Erica Maison, madre di Corey, una ragazza trans di 14 anni, guardate la reazione emozionante.



Con più di un milione di visualizzazione, la registrazione mostra il momento esatto che Corey riceve da Erica la prima dose del suo trattamento ormonale, dopo due anni e mezzo di attesa. Al fine di sorprendere la figlia, la madre nascose la scatola della medicina dietro il divano e le chiese di trovare il pacchetto. Appena legge l'etichetta sulla scatola, l'adolescente non e riuscita a contenere il grido di felicità.

"Lei non aveva idea di cosa stesse succedendo", ha detto Erica a Buzzfeed. 
"Io ero molto ansiosa e non riuscivo a smettere di sorridere.
 lei viene verso di me e cosi mi sono fermata le riprese in modo che potesse abbracciarla. Eravamo entrambi a piangere e tremare. Lei mi ha letteralmente tolto il fiato. Non mi aveva mai dato un abbraccio come quello. E io non avevo mai sentito così tanto amore per lei, come in quel momento. "un giorno che ricorderò per il resto della mia vita!

Secondo Erica, era una situazione cruciale è che cambierà per sempre la vita di sua figlia, che era sempre stata super femminile. Lei"Ama vestirsi in abiti e tacchi alti, ma in pubblico indossa vestiti mascolini - pensavo che potesse essere gay", ha detto.
Quando la ragazza era in quinta elementare, a subito bullismo dei compagni di classe e la madre ha deciso di alfabetizzarla in casa . Fino a 11 anni, quando guardando un video di Jazz Jennings, che è anche trans, si rese conto: "Mamma, io sono come lei, io sono una ragazza."

Poco a poco, Corey ha iniziato a guadagnare fiducia per uscire in pubblico vestita da ragazza. Ma il processo non è stato facile. "I suoi capelli erano ancora troppo corte e aveva l'aspetto fanciullesco. La gente la guardava e la fotografavano per le strade. Ridevano, la fissavano. Gli ho detto che ogni volta che qualcuno puntassi una macchina fotografica a lei, di sorridere e mettersi in posa.Questo alla fine gli ha migliorato la sua alto stima. Volevo insegnarle a trasformare il negativo in qualcosa di positivo."


La passeggiata è stata lunga, ma lo scorso 24 settembre Corey ha ricevuto la migliore notizia, che la sua prescrizione di estrogeni era pronto per essere ritirata. "Credo che uno dei più grandi problemi della nostra società di oggi è che la gente semplicemente non capiscono che cosa significa veramente essere transessuale. Voglio che vedano questo video, che vedano l'emozione di un bambino transgender scoprendo che lei può davvero vivere nel modo in cui senti di essere ", ha scritto nella pubblicazione del video.

"Voglio che la gente veda questo in modo che forse possano aprire gli occhi. Aprire gli occhi a coloro che sono diversi. Forse questo li aiuterà a capire che le persone transgender sono anche persone come loro, ma che ancora affrontano un alto rischio di violenza a causa di qualcosa che non hanno scelto. Vi garantisco che nessun bambino piace essere deriso, perseguitato o feriti. Nessun bambino scegliere di essere trans, sono semplicemente nati al 100%, cosi ".
Foto di famiglia
"Tutti noi vogliamo solo essere amati ed accettati dagli altri, e questo è tutto quello che voglio per mia figlia, di essere amata e accettata per quello che è dentro."

giovedì 24 settembre 2015

Michela Marzano chiarisce le differenze fra sesso, identità di genere, stereotipi di genere e orientamento sessuale..

L'intervista a Michela Marzano a diMartedì. 23/09/2015



Non c’è da aggiungere altro. Semplice e chiaro!!!

Quello che chiamano spregiativamente "ideologia di genere" sono proposte progressiste, che sono complementari all'istruzione. Uno è quello di far valere le regole a combattere il maschilismo e la misoginia, etero-sessista (omofobia, lesbo-fobia, bi-fobia e altre intolleranze contro le persone non eterosessuali,la transfobia) .

L'altro è quello di discutere sui diritti umani, su come femmine e maschi sono costruzioni sociali e sono tradizionalmente tessute da una cultura che valorizza ciò che è considerato "maschile" e marginalizza quello che viene considerato "femminile" discutere in aula il pregiudizio e la discriminazione contro le persone non eterosessuali e persone trans.

In altre parole, non è "imporre un'ideologia", ma rendere possibile che gli studenti pensino con la propria testa. Che gli faccia riflettere sulle tradizioni occidentali in materia di genere, identità di genere e l'orientamento sessuale individuale - e non dire "amen" a chi cercano di imporre che solo "dovrebbe" esistere uomini e donne cis-gênero eterosessuali. Quello che viene insegnato e il rispetto incondizionato per le differenze e il ripudio delle diverse forme di intolleranza. 

Il contrario di quello che i conservatori vogliono imporre. C'è tutta una ideologia conservatrice e dittatoriale su quello che vogliono imporre sul concetto di genere e di orientamento sessuale. Tra le credenze che cercano di imporre è quella che, ci sono solo due generi: maschile e femminile, ho "meglio" il sesso - che è imposto da Dio.

Loro non vogliano una educazione "neutrale" e "senza ideologia", ma piuttosto una scuola che funzione come un'estensione della loro chiesa, ma spesso veri e propri centri di indottrinamento politico, istigazione all'odio e a maggioranza cristiana, musulmana, ebraica. 
Conservatore e tradizionalista, dove gli insegnanti completano il ruolo dei loro sacerdoti. Per chi non si adegua, vieni punito con la violenza, morale, l'esclusione sociale, privazione totale di diritti e, in alcuni casi, la morte violenta.

FTM: Una nuova pubblicazione si propone di essere il GQ per uomini transgender.

L'imprenditore trans Jason Robert Ballard, già co-fondatore di The self-made men e Pen Pal System , un strumento utilizzato per servire la comunità transgender maschile. Da un lato, educando e promuovendo la consapevolezza della nostra esistenza. Jason ha recentemente intrapreso un nuovo imponente progetto: la creazione del primo Magazine dedicato ai FTM, uomini trans. 

FTM: International Transculture Magazine, pubblicato nel mese di aprile 2014, FTM Magazine è una rivista stampata e digitale dedicato alla vita e la cultura della comunità FTM (Female to Male) è una sigla inglese indicante una persona che opta per una transizione del proprio corpo da femmina a maschio. In inglese viene anche usato il termine transman o trans man, cioè uomo trans

 All'interno di FTM, si possono trovare sezioni su, Intrattenimento, Istruzione: articoli utili per ogni fase della transizione. Promozione:film, musica, eventi della comunità trans.
In ogni numero il meglio della comunità ftm in copertine. FTM è adatto per tutte le età e tocca le esigenze di coloro in tutte le fasi della loro transizione.

Ballard in una intervista a advocate. dice "Stavo leggendo GQ in attesa di un appuntamento dal parrucchiere e pensavo, 'Questo sarebbe un grande momento nel movimento trans di lanciare qualcosa di simile per gli uomini trans", ricorda.

Ballard dice che ora è il momento di dare più visibilità ai trans maschi. Ci spiega come è stato ispirato da una citazione è di come nonostante lavori ancora in un piccolo ufficio, Ballard dice la rivista attualmente sta raggiungendo 400 iscritti ed è in quasi tutti i paesi del mondo. I lettori hanno espresso il loro entusiasmo che tale rivista esista, e hanno entusiasticamente partecipato a concorsi e le osservazioni, interviste e sondaggi che "il lavoro per bilanciare le informazioni e mantenere rilevante per tutti i nostri potenziali lettori, non solo un particolare gruppo ".


"In sostanza, la difesa dei nostri anziani [TRANS] fratelli ci ha portato a un punto nella storia che stiamo vincendo i nostri diritti - lentamente, ancora", aggiunge. "E il futuro è su come definire una cultura."

Per saperne di più su questo meraviglioso Magazine, visitate il sito ftmmagazine.com per maggiori informazioni e dettagli di sottoscrizione.

Transgender Magazine Ricrea Nudo Adam Levine Foto

mercoledì 23 settembre 2015

Vetch: Alla vigilia della sua prima edizione, esclusivamente per opere di scrittori che si identificano come trans.

Vetch, una rivista bi-annuale di poesia e poetica trans, ha recentemente pubblicato il suo primo numero. La rivista ha l’intento di pubblicare opere che mettano in evidenza il modo in cui si plasma il linguaggio, la poesia e le relazioni fra trans. Gli editori Stephen Ira e Kay Gabriel, si sono fatti intervistare dalla stagista Emily Kaufman per discutere, tra le altre cose, di questo periodico online.

Emily: Perché avete creato Vetch?

Vetch: Abbiamo deciso di creare Vetch perché non esistevano riviste dedicate alla poesia trans, e volevamo che ce ne fosse una. Semplicemente questo. Anche THEM Lit pubblica narrativa di autori trans e il NYC Trans Poets Workshop pubblica una fanzine alla quale contribuiscono i suoi membri, e ci piacciono molto queste riviste . (Se state leggendo questo articolo, andate subito a cercarli su Google!). Ma noi volevamo una pubblicazione che, come la maggior parte delle riviste di poesia, desse la possibilità di inviare i propri manoscritti e che pubblicasse solo poesia. E’ un modo per creare spazio per gli scrittori trans nel mondo della poesia.

Emily: Cosa sperate che possa offrire Vetch al pubblico?

Vetch: Chiediamo che ci vengano inviati lavori di “poesie trans nel linguaggio dei trans”, che “non intende essere tradotto in un linguaggio per un lettore cis”. Per ottenere questo scopo concepiamo Vetch come un lavoro di supporto ai poeti trans, che permetta di dialogare principalmente fra trans, e che non abbia la necessità di autenticarsi a un pubblico di cisgender, ricorrendo a una serie di stereotipi limitati e riduttivi. Noi speriamo che Vetch possa aiutare ad ampliare gli orizzonti della poetica trans e grazie alle opere che pubblichiamo, ad incoraggiare la poesia trans scritta con un registro nuovo e attualmente inimmaginabile.

Emily: I media hanno messo sotto i riflettori la cultura trans in diversi modi, inclusi spettacoli come Transparent. Secondo voi perché i media hanno impiegato cosi tanto tempo per mettere in evidenza le questioni dei trans, e come pensate possa cambiare in futuro il volto dei trans nei mezzi di informazione?

Vetch: Al giorno d’oggi è molto comune parlare dell’importanza della visibilità dei trans e della loro rappresentazione nei media correnti. Il fatto è che i trans, soprattutto le donne, sono già molto sovraesposti nella nostra cultura. Pensiamo agli sguardi e alle molestie che i trans donna ricevono per strada, o il modo in cui il corpo dei trans viene scrutato dall'ambiente medico per poter essere idonei a cure salvavita, o le costanti battute dei media che definiscono i trans donna come ripugnanti soggetti per delle battute. Nel 2015, apparentemente l’anno migliore per essere trans in America, sono comunque state uccise 23 trans donna. Quindi questo aumento della visibilità non porta necessariamente a migliori condizioni di vita, soprattutto per quei trans che vivono ai margini della società; la maggior parte dei trans donna uccise erano nere. In futuro, noi speriamo che i trans abbiano una rappresentanza e una capacità di raccontare le nostre storie ai mezzi di informazione sempre maggiore, invece di dover far scrivere sceneggiature e dirigere spettacoli dai cis al posto nostro. Forse questo può portare la discussone oltre la visibilità, in modo da poter fare domande diverse: Quando vediamo dei trans sui media, cosa stanno facendo? La rappresentazione dei trans nei media come ci porta a trattarli nella vita quotidiana? Come spettacoli disgustosi e usa e getta, o come esseri umani tridimensionali a pieno titolo?



Pubblicato September 15, 2015 by augurybooks

Tradotto da Claudia Molinari 

venerdì 18 settembre 2015

REAL TIME RACCONTA IL CORAGGIO DI VIVERE SE’ STESSI


Lunedì 21 Settembre, inizia un ciclo di quattro programmi su Real Time.
Quattro storie vere di persone trans.


Primo di questi BECOMING US (TUTTO SU MIO PADRE), programma andato in onda addirittura su ABC Family, che racconterà la storia di Charlie, padre di famiglia che lentamente si trasforma in Carly.


Poi sarà la volta di VITE DIVERGENTI – STORIE DI UN ALTRO GENERE, realizzato col Movimento d’identità di Bologna; raccoglierà testimonianze bellissime, commoventi, vere con cui ognuno si racconterà, come Lucy, la più anziana trans italiana, che è stata rinchiusa nel campo di Dachau quando era maschio.

Dal 26 ottobre I AM JAZZ, serie che segue l’adolescente Jazz Jenning che ha iniziato la sua transizione all’età di 5 anni.

Si chiude a fine novembre (dal giorno 30), con NEW GIRLS ON THE BLOCK programma che ruoterà attorno a sei donne trans di Kansas City che racconteranno la loro vita a ostacoli dai pregiudizi sul lavoro fino al pasticcio dei documenti.

Fonte: http://www.realtimetv.it/guida-tv/?type=series&channel_code=RTIT-IT&series_id=221692

mercoledì 16 settembre 2015

Metta turistica transgender.



Fort Lauderdale, in Florida., per quasi due decenni è stato la metta più corteggiata dai viaggiatori gay e lesbiche, che più di recente ha incluso anche il matrimonio ugualitario.

Quest'anno la città divenne una delle prime destinazioni del paese al mercato per i viaggiatori transgender, con una nuova campagna turistica, e per la prima volta si svolgerà la Comfort Southern Conference, la più grande conferenza transgender del Paese, con circa 1.000 partecipanti.(L'incontro inizia dal 25 al 29 settembre)

Gran parte del merito va a Richard Gray, che è arrivato a Fort Lauderdale nel 1991 come albergatore e ora partecipa come amministratore delegato del Greater Fort Lauderdale Convention & Visitors lesbiche, gay, bisessuali e transgender. 

Il Signor Gray, 57 anni, fa anche parte del consiglio di amministrazione della Gay & Lesbian Travel Association International. Ecco alcuni estratti da un'intervista con il signor Gray.

Come hai deciso di raggiungere in modo specifico il mercato transgender?

E 'stato durante una corsa meno di due anni fa, che ho iniziato a pensare alla T, chi erano davvero il T della sigla (LGBT). Io non sapevo nulla dei viaggiatori transgender, e, come un uomo gay, io non sapeva nulla della comunità transgender. Ho fatto una ricerca e ho visto che avevano questa conferenza che era stata ad Atlanta per 24 anni, e ho contattato il loro presidente, Lexi Dee. Hanno apprezzato il nostro impegno di alzare l'asticella per l'inclusione trans. Allo stesso tempo, ho organizzato una tavola rotonda con alcuni leader nazionali e anche incontrato con la società di ricerca Community Marketing e Ricerche di mettere insieme un studio sui viaggiator transgender, dato che non era mai esistito uno.

Cosa hai imparato dal sondaggio?

Abbiamo scoperto che il 62 per cento delle persone transgender viaggiano da soli, molti perché sono in incognito - spesso hanno un partner che non hanno idea  che sono transgender. Il Comfort Southern Conference è per lo più di MtF (maschio a femmina) ed è quello che abbiamo esaminato. Di gran lunga le loro maggiori preoccupazioni erano la violenza fisica e verbale e la mancanza di servizi igienici di genere neutro. A differenza del mercato gay, i viaggiatori trans sono più in linea con i viaggiatori comuni, senza molto reddito disponibile. Qui sotto l'articolo.

UNA PROPOSTA ALLE UNIVERSITA’ DI PERUGIA PER ELIMINARE DISCRIMINAZIONI SULL’IDENTITA’ DI GENERE

Dichiarazione di Patrizia Stefani ed Emidio Albertini copresidenti di Ompalos Arcigay Arcilesbica e Michele Guaitini segretario di Radicaliperugia.org


In Italia la discriminazione basta sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere, in generale, e la transfobia, in particolare, hanno causato e continuano a causare non solo morti ed aggressioni, ma altre sì impediscono alle persone transessuali il diritto all'autodeterminazione, al lavoro, allo studio, laddove tali diritti costituiscono condizioni necessarie per condurre una vita dignitosa e godere di una pari cittadinanza.


Anche le Università possono fare la loro parte: - dicono Stefanio, Albertini e Guaitini - quella di Torino, primo Ateneo in Italia, dal 2003; l’Università Alma Mater di Bologna dal 2004; l’Università Statale ed Università Bicocca Milano dal 2009; l’Università Federico II di Napoli dal 2010; il Politecnico di Torino dal 2011; l’Università di Padova dal 2013; l’Università di Urbino dal 2014; l’Università di Verona dal 2014; l’Università Aldo Moro di Bari dal 2015; l’Università di Catania dal 2015 permettono agli studenti ed alle studentesse transgender di richiedere il cambiamento del proprio nome nel libretto e nei documenti universitari al fine di frequentare i corsi, rispondere agli appelli, sostenere gli esami senza che la loro privacy venga violata e senza sottoporsi a situazioni imbarazzanti e/o umilianti.


Per questo Omphalos Arcigay Arcilesbica e Radicaliperugia.org – concludono Stefani, Albertini e Guaitini - hanno scritto ai Rettori delle due Università perugine, rispettivamente Franco Moriconi Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia e Giovanni Paciullo Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia chiedendo di attivare una procedura di tutela della identità degli studenti transgender.

martedì 15 settembre 2015

Si è svolto a Barcellona MISS TRANS INTERNATIONAL STAR 2015


Sabato 12 settembre 2015 si è tenuto presso il Centro Commerciale las Arenas de Barcelona, ​​la 5 ° edizione di Miss Trans Star International. 25 rappresentanti di diversi paesi, hanno combattuto per la corona.

Numerose personalità dello spettacolo, i media, naturalmente, la collettiva Trans residente a Barcellona e i visitatori da tutto il mondo, hanno partecipanti all'evento dell'anno. La giuria era composta da personalità del mondo della chirurgia estetica e della moda, che hanno avuto il difficile compito di di eleggere la nuova Miss Trans Star International 2015.

Una candela stata accesa per commemorare le vittime dell’odio, del pregiudizio e della discriminazione anti-transgender (transfobia). 




Infine, il risultato  Vanessa Lopez, Miss Cile( che e cresciuta in Svezia) vieni incoronata la nuova Miss Trans Star International 2015

Per la seconda volta, la transessuale brasiliana Aleika Barros, 35 anni ( che ha ripresentato la Grecia, dato che il Brasile aveva già la sua candidata) arriva come seconda classificata, Aleika stata la prima brasiliana a salire sul podio alle finali di Miss international Queen nel 2007, in Thailandia.











Terza classificata Atima Lima, Miss Italia.

Esempio pratico della nostra democrazia. Ungheria, l'ultimo muro della vergogna.



Un altro muro, a completare la recinzione della fortezza ariana, a dipingere con pennellate di vergogna l’ultimo quadro del Vecchio Continente. L’Europa che ci viene proposta è grottesca e ci fa male ai cuori.


venerdì 4 settembre 2015

L'umanità raggiungendo l'apice della crudeltà ... che tristezza ..



Bimbo migrante siriano di nome Aylan Kurdi , spiaggia di Bodrum, Turchia 02.09.2015




"(...) Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedono ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili...


Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza...
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.

Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe' li ladri de le Borse. (...)"
Trilussa, da "La ninna-nanna de la guerra" (1914), in:
Tutte le Poesie, Meridiani Mondadori, 2004, p. 69.


La famiglia siriana del bambino trovato morto su una spiaggia in Turchia, in seguito al naufragio della barca su cui stava viaggiando, aveva lasciato la Siria con la speranza di ricongiungersi con alcuni parenti che da tempo vivono in Canada, iniziando un viaggio che lo avrebbe portato in Grecia. Il bambino aveva tre anni e si chiamava Aylan Kurdi: la fotografia del suo corpo sulla battigia è stata mostrata dai media di mezzo mondo e nella sua crudezza è considerata da molti emblematica per descrivere la crisi dei migranti di queste settimane. Sulla barca naufragata c’erano anche la madre e un fratello di Aylan Kurdi, entrambi morti, e suo padre che invece è sopravvissuto e che ha telefonato ai parenti in Canada per avvisarli dell’incidente in mare. Si chiama Abdullah Kurdi e ha spiegato di voler tornare il prima possibile a Kobane, città di confine tra Siria e Turchia, per organizzare il funerale dei suoi familiari.


giovedì 16 luglio 2015

Caitlyn Jenner premiata al Courage Awards, si è rivolta alla platea di atleti e al mondo intero con parole toccanti

Los Angeles, 16 luglio 2015 - La stella olimpica, ex campione di decathlon, nel passato conosciuta come Bruce Jenner,65 anni, è stata premiata con l'Arthur Ashe Courage Award alla cerimonia annuale ESPYs che onora l'eccellenza di ESPN nello sport. Un lungo applauso ha accolto Caitlyn, acclamata anche dalla sua famiglia.

Il premio è il riconoscimento del grande coraggio di personaggi che hanno contribuito a qualcosa di grande nella comunità sportiva. Cailtyn Jenner ha fatto un discorso potente su l'accettazione dei diritti delle persone.

Dopo aver ricevuto una standing ovation dalla folla al Teatro Microsoft a Los Angeles, ha scherzato: "Gli ultimi mesi sono stati un turbinio di tante esperienze ed emozioni diverse; sembra che ogni volta mi metta in situazioni di alta pressione: competere ai Giochi, metter su famiglia... Ma non ho mai sentito più pressione di quanta ne abbia sentita in questi ultimi due mesi, per la scelta di questo vestito". Ok ragazze, ora lo so, è necessario scegliere le scarpe, i capelli, il trucco, l'intero processo è stato faticoso". Vestita in un lungo abito color rosa pallido, ha implorato i critici di moda: "Siate gentili con me, sono nuova a tutto questo".

Il video. E gran parte del discorso tradotto viene dopo:


Dice che dà molto lavoro per la produzione di momenti speciali ...

"Gli ultimi mesi sono stati un vortice di esperienze ed emozioni diverse ogni volta che dò indietro nella vita, sembra che mi sto mettendo in quelle situazioni un sacco di pressione: giochi di corse, la creazione di famiglia, ma non ho mai sentito così tanto la pressione nella mia vita negli ultimi mesi - la scelta di questo outfit. Ragazze, capisco!Hai le scarpe, i capelli, il trucco, l'intero processo. E 'faticoso! E il passo successivo: la polizia di moda. Si prega di essere gentile con me! "

Che dire di aver incontrato più persone che hanno vissuto quello che ha ...

"La verità - ha aggiunto tornando seria - è che prima di un paio di mesi fa non avevo mai incontrato una persona trans. Ho affrontato la mia situazione per conto mio, in privato, e questo si è rivelato un viaggio incredibile, illuminante, stimolante ma anche spaventoso. In tutto il mondo in questo momento, ci sono giovani che vengono a patti con l'essere transgender. Stanno imparando che sono diversi e stanno cercando di capire come gestire la situazione. Sono vittime di bullismo, sono picchiati, assassinati e commettono suicidio. I numeri sono impressionanti, ma sono la realtà di ciò che significa essere trans oggi". Caitlyn ha richiamato l'attenzione sulla recente morte di due giovani trans, uno assassinato e l'altro morto suicida, dicendo: "Ogni volta accadono cose come questa la gente si meraviglia, ma avrebbe potuto essere diverso se la questione fosse stata messa in luce con più attenzione. Se c'è una cosa che so della mia vita, è la potenza dei riflettori. A volte diventa travolgente, ma con l'attenzione diviene responsabilità".


Parlando del suo passato come medaglia d'oro olimpica, Caitlyn ha detto: "Mi sono allenato duramente. Ho gareggiato duro. E per questo la gente mi rispetta, ma questa transizione è stata più difficile per me che qualsiasi cosa avessi potuto immaginare. Per questo motivo le persone trans si meritano il vostro rispetto. Da ciò deriva una comunità più compassionevole e un mondo migliore per tutti noi". Asciugandosi le lacrime, ha ringraziato la sua famiglia, dicendo: "Non ho mai voluto far del male a nessuno, è stata la mia grande paura. Ho sempre voluto che i miei figli fossero orgogliosi della loro papà, per quello che era in grado di realizzare nella sua vita. Voi ragazzi avete dato tanto a me. Sono così grato di avere tutti voi nella mia vita".

Infine Caytlin ha concluso: "Devo molto allo sport. Mi ha mostrato al mondo. Mi ha dato una identità. Se qualcuno volesse fare il bullo con me, beh sapete cosa, sono stato il MVP della squadra di calcio, non era un problema, e la stessa cosa vale per stasera. Se si desidera fare scherzi, mettere in dubbio le mie intenzioni, vadano pure avanti. Posso accettarlo. Ma le migliaia di ragazzi là fuori che fanno i conti con quello che sono, non dovrebbero accettarlo". "Che si tratti di coraggio, o di polemica, o di pubblicità, il punto è che non si tratta solo di una sola persona, si tratta di migliaia di persone. Non si tratta solo di me, si tratta di tutti noi, nell'accettarci l'un l'altro. Siamo tutti diversi e non è una cosa negativa. Questa è una buona cosa, e mentre non può essere facile superare le cose che non sempre si capiscono, voglio dimostrare che è assolutamente possibile se tutti noi lo facciamo insieme".

"Grazie per questa opportunità. Grazie per questo onore concesso a me e la mia famiglia. Grazie ".