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martedì 5 gennaio 2016

Nera, lesbica e attivista Phyll Opoku-Gyimah, rifiuta MBE in segno di protesta contro la persecuzione LGBT da 'regimi coloniali

'Le Persone LGBTQI sono ancora perseguitati, torturati e anche uccisi a causa delle leggi sulla sodomia ... che sono stati messi in atto da imperialisti britannici', dice Lady Phyll

A Londra ogni nuovo anno la regina assegna a centinaia di sudditi il titolo di Membro dell'Eccellentissimo ordine dell'impero britannico (MBE). Tra le tante persone scelte per aver reso servizio alla corona e al popolo del Regno Unito, ci sono anche attivisti per i diritti umani e non mancano esponenti del movimento LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali). Quest'anno, però, una delle personalità inserite nella prestigiosa Lista d'onore del nuovo anno della regina, che preannuncia l'assegnazione del titolo, ha deciso di rifiutare pubblicamente il gentil pensiero. Si tratta dell'attivista lesbica nera Phyll Opoku-Gyimah [nella foto], meglio conosciuta come Lady Phyll, che, pur dicendosi "onorata e grata", ha deciso di rispondere con "no grazie" per coerenza con il proprio percorso politico e per rispetto dei valori per i quali si batte da anni.


COLONIALISMO IERI, OMOFOBIA OGGI


"In quanto sindacalista, ragazza della classe operaia e nera africana dichiaratamente lesbica, voglio mantenere fede ai miei principi e ai miei valori" ha spiegato Lady Phyll adivamag.co.uk. "Se fai parte di una minoranza, o di più minoranze, è importante essere visibile, essere un modello per gli altri, ed è importante che anche i tuoi successi siano visibili" ha detto, per poi però aggiungere: "Io non credo nell'impero. E non solo non credo, ma faccio attivamente resistenza contro il colonialismo e la sua eredità tossica che persiste nel Commonwealth, in cui, tra tante altre ingiustizie, le persone LGBTQI sono ancora perseguitate, torturate e persino uccise per colpa delle leggi contro la sodomia introdotte dagli imperialisti britannici. Questo succede anche in Ghana, il paese da cui provengo".


Per capire le motivazioni di Lady Phyll non basta ricordare come la passata dominazione britannica sia, dal punto di vista statistico, la caratteristica che meglio spiega la presenza di leggi omofobiche nei codici penali contemporanei . E' utile ricordare anche come ben 39 dei 53 stati aderenti al Commonwealth delle nazioni, l'organizzazione intergovernativa guidata dalla regina d'Inghilterra di cui fanno parte quasi esclusivamente ex colonie britanniche, considerano reato i rapporti tra persone dello stesso sesso. In altre parole, più della metà degli stati che nel mondo criminalizzano l'omosessualità aderiscono al Commonwealth.


PHYLL E IL FARDELLO DEL PREGIUDIZIO


"Phyll è una donna del Ghana forte, attenta alle famiglie della classe operaia. Capisce le lingue twi e fanti [due idiomi ghanesi; ndr], cosa che la ricollega alla ricca eredità culturale africana che difende nella sua battaglia per l'unità e l'uguaglianza": così la presenta il sito di UK Black Pride [ukblackpride.org.uk], l'associazione per i diritti delle minoranze etniche e sessuali che ha fondato nel 2005. Tra le poche donne nere a ricoprire incarichi di responsabilità nel sindacato, componente del consiglio di amministrazione della fondazione Stonewall e attivista pluripremiata, Lady Phyll ha sempre avuto tra le proprie priorità personali e politiche la lotta al razzismo, all'omofobia e alla transfobia.


La sua citazione preferita è una frase della poetessa afroamericana Maya Angelou: "Il pregiudizio è un fardello che confonde il passato, spaventa il futuro e rende il presente inaccessibile".

giovedì 15 ottobre 2015

I giudici francesi riconoscono il sesso neutro sui documenti. E' la prima volta in Europa

pubblicato su L'Huffington PostPubblicato: 14/10/2015

Né maschio né femmina. E cioè intersessuale, anche sui documenti. Per la prima volta in Europa un giudice francese ha riconosciuto a un individuo di poter trascrivere "sesso neutro" all'anagrafe, e non più "maschio" come era stato definito alla nascita.

La persona che ha ottenuto questa decisione è intersessuale: i suoi cromosomi, così come i suoi caratteri sessuali secondari, non sono né maschili né femminili. Una condizione che in natura esiste in una piccola percentuale della popolazione, circa l'1,7%.

La sentenza è del 20 agosto, ma è stata rivelata alla stampa francese soltanto mercoledì e riguarda un 64enne che non ha mai accettato di essere definito "maschio".

Secondo il suo medico, è nato con una "vagina rudimentale", un "micro-pene", ma senza testicoli. Alla nascita è stato subito indicato come di sesso maschile. Solo che non era del tutto vero e lui ne ha sofferto moltissimo. "Da adolescente ho capito che non ero un ragazzo. Non avevo barba, i miei muscoli non si rafforzavano", racconta a 20 Minutes, aggiungendo: "Al tempo stesso pensare che potessi diventare una donna mi era impossibile. Bastava guardarsi allo specchio per capirlo".

La giustizia transalpina riconosce dunque per la prima volta il diritto di una persona ad uscire dal sistema binario maschile-femminile. Il comune di Tours dovrà ora modificare il suo atto di nascita. "Non si tratta di riconoscere l'esistenza di un 'terzo sesso' ma di prendere atto dell'impossibilità di indicare l'interessato come di questo o di quell'altro sesso", si legge nella sentenza.

Ancora oggi i bambini intersessuali vengono sottoposti a un intervento chirurgico per stabilire con maggiore precisione il genere di appartenenza. Ma si tratta di una operazione a livello genitale che non risolve il carattere neutro di questi individui che, crescendo, non sviluppano caratteristiche definite dell'uno o dell'altro sesso.

giovedì 2 agosto 2012

L'Argentina è ufficialmente il primo Paese in tutto il mondo ad aver riconosciuto la 'doppia paternità'.

L'Argentina è ufficialmente il primo Paese in tutto il mondo ad aver riconosciuto la'doppia paternità'.




Altro enorme passo in avanti per i diritti gay in Argentina: è stato registrato all’anagrafe, infatti, il figlio di due uomini. I due si sono sposati grazie alla legge sul 'matrimonio ugualitario' in vigore da più di un anno. Per avere il loro bambino, i due hanno deciso di 'affittare l'utero' di una donna indiana dal momento che «in quel Paese, la procedura legale in merito è ancor più chiara che quella degli Usa».

Il piccolo, di nome Tobías, è stato concepito con l’ovulo di una donatrice anonima, fecondato con il seme di uno dei papà. Ora Alejandro Grinbalt e Carlos Dermger sono i suoi genitori a pieno diritto.

Questo evento storico è stato possibile perché i giudici hanno ammesso la “volontà di procreare” come modalità di parentela. Il percorso è stato lungo e noioso ma ora i genitori sono felici. E, forse, grazie a loro, si apriranno nuove possibilità per le coppie dello stesso sesso in tutto il mondo (Italia esclusa)

venerdì 2 settembre 2011

Cyndi Lauper, apre nuovo rifugio per senzatetto lgbt a New York

Cyndi Lauper, una grandi sostenitrice dei diritti gay / lesbiche / bisessuali / transgender, sta aprendo un nuovo centro di accoglienza per senzatetto LGBT di New York. La decisione è stata presa dopo la scoperta che quasi 40% dei giovani senzatetto di New York appartengono alla comunità LGBT.

Il rifugio si chiamerà "True Colors",
il nome del suo singolo di successo di 1986. Cyndi Lauper ha annunciato in un comunicato stampa. La costruzione della struttura e iniziata Giovedi, 1 settembre, a West 154th Street e Frederick Douglass Boulevard a Manhattan.

Dal comunicato stampa di Cyndi:

"A New York, un numero sproporzionato [fino al 40 per cento] dei giovani senzatetto sono identificati come gays,lesbiche e transessuale. Ancora più inquietanti sono i rapporti che questi giovani spesso subiscono discriminazioni e aggressioni fisiche. il nostro obiettivo primario è quello di fornire un ambiente fisicamente ed emotivamente sicuro e solidale che potenzieranno i nostri giovani residenti ad essere individui amati, felice e di successo come dovrebbero essere ".

I residenti di True Colors avrà-no un monolocali e uno spazio interno / esterno comunale. Ogni residente pagherà l'affitto a prezzi accessibili (corretto per il loro reddito su una scala mobile) e riceveranno il posizionamento assistenziale per il lavoro se sono senza lavoro. Programmi sociali ed educativi verranno forniti.

Per ricordare:


Vanessa Mazza

venerdì 22 luglio 2011

Oh come sono romantica io!!!



Oh come sono romantica io... bello e simpatico questo video di un matrimonio gay.

Una clip musicale non ufficiale The Edge of Glory, di Lady Gaga, è stata pubblicata Venerdì ( 15) ed è talmente bella che ho deciso condividerla con voi. La clip mostra una scena di un matrimonio gay, la sua preparazione per la celebrazione, attraverso i ricordi della bella coppia.

Guarda qui sotto.


Buon fine settimana a tutti bacio.
Vanessa Mazza

sabato 2 luglio 2011

Buon compleanno, Sylvia Rivera. Madre del movimento dei diritti gay e trans

Oggi sarebbe stato il 60esimo compleanno della madre del movimento dei diritti gay e trans, Sylvia Rivera.

Sylvia Rae Rivera (New York, 2 luglio 1951 – New York, 19 febbraio 2002) è stata una attivista statunitense. Transgender, è divenuta un'icona del movimento omosessuale in seguito ai moti di Stonewall del 1969.

Nata a New York in un taxi di fronte al Lincoln Hospital ma di origini portoricane e venezuelane Sylvia Rivera viene abbandonata dal padre José Rivera quando era ancora neonata e diventa presto orfana dopo il suicidio della madre dopo tre anni dalla sua nascita. Da allora cresce con la nonna venezuelana che presto si accorge e non approva i suoi modi di fare femminili, così all'età di 11 anni inizia a vivere in strada ed entra in contatto con la comunità di Drag queen della sua città.

Diviene nota dopo che, nella notte fra il 27 ed il 28 giugno 1969, allo "Stonewall Inn", un locale gay di New York, partecipò alla rivolta contro la polizia ricordata ancora oggi in tutto il mondo con la marcia del Gay Pride come l'inizio del Movimento di liberazione omosessuale. In particolare, nonostante ancora oggi i racconti dell'episodio risultino contraddittori, la Rivera viene ricordata per essere stata la prima ad aver lanciato una bottiglia contro i poliziotti che avevano già fatto numerose volte irruzione nel locale di Christopher street.

Ben presto rimase delusa dalla politica perbenista della maggioranza del movimento gay che, addirittura, all'inizio degli anni '70 vide la "Gay Activists Alliance" togliere i trans dall'elenco delle proprie priorità'. Tutto questo la spinse alla droga ed al vagabondaggio finché' fini' a vivere in un magazzino abbandonato del porto di New York.

Nel giugno e luglio 1989, ai festeggiamenti per il 20. anniversario dello Stonewall. Ad una riunione dei vari leader sopravvissuti presso il "Gay and Lesbian Communitity Services Center", Ray "Sylvia" Rivera prese la parola aggredendoli per la loro scarsa memoria. «La scintilla della rivoluzione», cito a memoria, «l'abbiamo iniziata noi checche, travestiti e puttane. Dove' stavate voi, ch'eravate nascosti allora, e venite a raccogliere gli allori adesso, di una rivolta della quale non avete alcun merito?»

Sylvia Rivera è stata spinta al suicidio più volte, in seguito alle discriminazioni e alle forti delusioni, in particolare quelle dovute al movimento gay, che ha più volte preso le distanze da transessuali.

Ma nel 1994, il movimento gay, ormai diventato Gay - Lesbico - Bisessuale e Transgender, ne ricordo' i meriti e la volle al posto d'onore durante la marcia per il 25. anniversario dello Stonewall.

Gli italiani hanno avuto la fortuna di vederla in occasione del World Gay Pride del 2000, a Roma.
venne invitata in Italia dal M.I.T. e partecipò al World Pride 2000 a Roma. Nel 2000, insieme ad altri attivisti, riattivò lo STAR. È morta a 50 anni, il 19 febbraio 2002, al St. Vincent's Manhattan Hospital di New York, per un tumore al fegato. Nel 2005, durante il Transgender Day of Remembrance, New York le ha dedicato una strada.

Grazie Silvia, per la tua straordinaria forza di carattere, di combattente coraggiosa, e per la tua generosità' di un cuore che batteva per tutti e che tanto ha fatto per tutti noi, anche per coloro che non l'hanno mai conosciuta e neppure hanno mai saputo della sua esistenza.

Grazie, Sylvia, Buon compleanno.

Vanessa Mazza.

venerdì 6 maggio 2011

Brasile: Momento storico per la comunità glbt,La Corte Suprema ha riconosciuto l'unione civile per le coppie omosessuali


Il Brasile è il quarto paese dell'America latina a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

BRASILIA - La Corte Suprema del Brasile, il più grande paese cattolico al mondo, ha riconosciuto l'unione civile per le coppie omosessuali, garantendo loro, in questo modo, gli stessi diritti di cui godono le coppie eterosessuali.

Secondo quanto è stato riferito dal presidente della Corte Suprema brasiliana, Cezar Pelluzo, nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica, la decisione di riconoscere l'unione civile per le coppie gay è stata adottata quasi all'unanimità dagli 11 giudici che compongono la Corte, con 10 voti favorevoli e una sola astensione. "La libertà di seguire la propria inclinazione sessuale - ha riferito uno dei giudici della Corte - è parte del diritto di ciascun uomo ad esprimersi liberamente". "Coloro che hanno scelto l'unione omosessuale - ha proseguito il giudice Carmen Lucia - non possono essere considerati cittadini di seconda classe".

Dunque, d'ora in poi, in Brasile le coppie omosessuali potranno ottenere il riconoscimento civile della loro unione e beneficiare degli stessi diritti economici e sociali delle coppie sposate eterosessuali. Ad esempio, sarà possibile accedere all'eredità del proprio partner in caso di decesso e beneficiare della sua pensione. Ciò rappresenta certamente una svolta per gli omosessuali del Brasile, paese in cui si stima che ci siano circa 60.000 coppie gay.
Così il Brasile, al pari dell'Argentina e dell'Uruguay, è uno dei pochi paesi dell'America Latina a porre sullo stesso piano omosessuali ed eterosessuali. Tuttavia a differenza dell'Argentina e dell'area metropolitana di Città del Messico, uniche eccezioni in America Latina, il Brasile non ha legalizzato il matrimonio tra omosessuali.


In una sessione di più di dieci ore, i ministri si sono alternati nella difesa del diritto degli omosessuali alla parità di trattamento da parte dello stato delle loro relazioni.



Il processo è iniziato il Mercoledì (4), per analizzare due azioni sul tema proposto dall'Ufficio del Procuratore generale e il governo dello stato di Rio de Janeiro. Nel suo voto, il relatore della causa, il Ministro Ayres Britto è andato al di là delle richieste formulate sulle azioni che intendono riconoscere le unione stabile homo-affettiva. Sulla base di tale votazione, la decisione del Supremo sul riconoscimento del rapporto tra persone dello stesso sesso può anche permettere il matrimonio civile tra gay, che è diritto garantito alle coppie in relazioni stabili. La differenza è che il rapporto stabile, si svolge in modo informale, naturalmente, dalla convivenza della coppia, e il matrimonio è un contratto formale giuridico di stabilita tra le persone. La legge, che stabilisce gli standard per il matrimoni stabili tra uomini e donne, mette in evidenza i diritti e doveri di rispetto reciproco tra la coppia e la considerazione, oltre alla assistenza morale e materiale gli uni agli altri. "Questo processo segna la vita di questo paese e aggiungere nuove rotte per la causa dell'omosessualità. Il processo di oggi rappresenta un momento storico nel cammino della comunità omosessuale. Direi un punto di partenza per altri successi", ha detto il ministro Celso de Mello.

Processo:
4 maggio 2011-Primo giorno di sessione, nove avvocati di vari entità assistono al processo. Sette di loro auspicano il riconoscimento delle unioni stabili tra i gay e gli altri due hanno sostenuto contro la legittimità. La sessione è stata ripresa il Giovedì (5), con il voto del Ministro della Giustizia Luiz Fux. Per lui, non esiste alcun motivo che impedisca il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Egli ha sostenuto che le unione stabile sono state create per riconoscere " famiglie spontanei ", a prescindere dal bisogno di approvazione da un giudice o prete. "Dove la società ha diritti. Se la società si evolve, la legge si evolve. Gli omosessuale sono venuti qui a far valere una equiparazione, che siano riconosciuti nella luce della comunione che hanno e soprattutto perché vogliono costruire un progetto di vita. La Corte Suprema concederà di più di un progetto di vita agli omosessuale, ma si un progetto di felicità ", ha detto Fux. " Coloro che fanno la scelta del matrimonio uomo affettivo non può essere disuguale dalla maggioranza. le scelte personali sono libere e plurale nella società e quindi deve essere considerata valida. (...) Il diritto esiste alla vita non la vita che esiste per il diritto. Contro ogni forma di pregiudizio è la Costituzione federale ", ha detto il ministro Carmen Lucia.

Pregiudizio
.
Il rifiuto del pregiudizio e gli argomenti del diritto alla parità, il principio della dignità umana e la garanzia della libertà di parola sono stati parte di tutti i ministri del STF. "Il riconoscimento di questi diritti da parte della Corte di oggi risponde a un gruppo di persone che a lungo sono state umiliate, i cui diritti sono stati ignorati, la cui dignità è stata offesa, la cui identità è stata negata, e la cui libertà è stato sopraffatto.

Le aziende sono perfezionato attraverso numerosi meccanismi e uno di loro è la performance del sistema giudiziario ", ha detto il ministro Ellen Gracie.
"Siamo qui di fronte a una situazione di squilibrio in cui la legge non era in grado di accompagnare i profondi mutamenti sociali. Questi sindacati sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Ciò che cambia è come le aziende possono riconoscerli, e vedrà in ogni parte del mondo. C'è stato un cambiamento di paradigma significativo negli ultimi due decenni », rifletté Joaquim Barbosa.

Il Ministro Gilmar Mendes riflettuto, tuttavia, non si inserisce nel momento in cui si definiscono le conseguenze diritti di riconoscere l'unione stabile tra persone dello stesso sesso. "Le scelte qui sono davvero drammatica, difficile. Mi limito a riconoscere l'esistenza di una tale unione, non parlare degli sviluppi su altri ", ha detto.

Per Mendes, non riconoscere i diritti delle coppie gay incoraggia la discriminazione.
"Il limbo giuridico contribuisce chiaramente a fornire un ambiente di maggior discriminazione, forse anche a contribuire alle pratiche violente che si hanno notizie. E 'dovere dello stato dar protezione, ed è il dovere della Corte Costituzionale a dare quella protezione, se, in qualche modo, non vieni concessa da parte dell'organo competente ", ha detto.


Il Governatore Sergio Cabral del Rio de Janeiro, passerà alla storia come il "padre" del matrimonio gay in Brasile.
Sergio Cabral (Rio de Janeiro, 27 Gennaio, 1963) ha 48 anni, giornalista, sposato con cinque figli.
il governatore di Rio de Janeiro è il padre della legge per il matrimonio gay, che la Corte Suprema ha appena approvato. Nel proporre la ADPF 132 e mettere tutta la loro argomentazione giuridica a difesa dell'Unione Gay, Cabral ha dimostrato due qualità: intelligenza (per essere riuscito a saltare i gruppi religiosi che ogni volta riescono a bloccare ogni leggi a favore della comunità gay al Congresso) e il coraggio di corre il rischi politico nella difesa dei diritti di una minoranza, come quella gay.

Sergio Cabral è del partito del ( PMDB)(Partito do Movimento Democratico Brasiliano, PMDB), un partito centrista che non ha mai sostenuto alcuna bandiera di minoranza. Ma lui era sempre dalla parte della comunità (partecipando del gay pride, ha creato per primo il dischi denuncia contro le violenza, ha lottato perché il Rio di Janeiro venisse riconosciuta come meta turistica gay ed è già pronto a lanciare il "Progetto Rio senza omofobia" in TV, radio e riviste.

Prima di tutto questo, senza alcuna politica di partito, Sergio Cabral entra nella storia come il politico che è riuscito, sostenuto per la magistratura e del suo organo di avvocati, approvare le unioni civili gay in Brasile. E questo è grandioso.

"Il nostro governo ha chiesto una nuova interpretazione della Unione civile, i ministri sono stati straordinari!!!! Chiaro impegno per lo Stato democratico di diritto. In effetti, la sessualità dei brasiliani ha cessato di essere una restrizione dei diritti," il governatore ha detto su Twitter.


In pratica a partire da domani nessun giudice né notaio può rifiutarsi di registrare e riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il diritto di unione stabile garantisce automaticamente di altri diritti come l'adozione e l'ereditarietà.

Vanessa Mazza.

Fonte:http://mixbrasil.uol.com.br/
Fonte:http://g1.globo.com/brasil/noticia/2011/05/veja-perguntas-e-respostas-sobre-o-julgamento-da-uniao-gay-pelo-stf.html

martedì 3 maggio 2011

Una riflessione sulle unioni civili


di Marco Marazza

Per la stragrande maggioranza degli italiani le coppie gay sono contro natura e non possono avere gli stessi diritti che hanno le coppie etero che si uniscono in matrimonio. In effetti è difficile trovare argomentazioni per sostenere il contrario. L’uomo è fatto per accoppiarsi con la donna e la nostra Costituzione riconosce i diritti della famiglia come società “naturale” fondata sul matrimonio.

Ciò non di meno l’omosessualità esiste da sempre e, oggettivamente, pare anche piuttosto diffusa.

Si trattasse solo di un capriccio di eterosessuali annoiati sarebbe probabilmente corretto ignorare il fenomeno dal punto di vista della regolamentazione giuridica e lasciare che il “vizio” si consumi all’interno della libertà individuale di ciascuno. Ma possiamo veramente permetterci di liquidare l’omosessualità come un vizio? Per me, e non solo per me, no. L’omosessualità è la proiezione naturale di uomini e donne che provano una naturale attrazione per lo stesso sesso. Non è curabile, non è rieducabile. E’ una delle possibili manifestazioni della persona umana. Un modo di essere disallineato rispetto al modello naturale prevalente, all’unico modello in grado di assicurare la procreazione. Ma comunque un naturale modo di essere, non di fare o di apparire.

Ora, se fosse vostro figlio a manifestare la sua persona in modo naturalmente, e quindi inevitabilmente, diverso dal modello naturale prevalente evitereste di battervi per la garanzia dei suoi diritti essenziali? Il problema ce lo siamo già posto ed infatti in materia di lavoro la legge vieta e sanziona qualsiasi discriminazione basata non solo sul sesso ma anche sull’orientamento sessuale (art. 15 della legge n. 300 del 1970). In altri termini la legge già prevede che non è possibile negare un aumento retributivo od una promozione ad un dipendente semplicemente perché omosessuale. E’ per questo che non mi scandalizza affatto l’ipotesi che l’ordinamento si preoccupi anche di tutelare l’unione civile di due omosessuali stabilendo, ove loro decidano di formalizzare il legame in un contratto, i reciproci diritti e doveri. Non si tratta di mettere in discussione il primato del matrimonio fondato sull’unione tra un uomo ed una donna e non condivido affatto l’idea che le coppie omosessuali possano adottare figli che, per natura, non potrebbero avere.

Però non dimentico che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e non temo che il riconoscimento giuridico dell’unione civile tra omosessuali possa incidere sull’orientamento sessuale di ciascuno di noi.

Fonte:http://www.generazioneitalia.it/2011/05/03/una-riflessione-sulle-unioni-civili/

domenica 6 marzo 2011

Per ricordare Marcella Di Folco, Mario Mieli .

Marcella Di Folco, nata Marcello Di Folco (Roma, 7 marzo 1943 – Bentivoglio, 7 settembre 2010), è stata una attivista, attrice e politica italiana.

È stata presidente del MIT e vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (ONIG). Nella politica nazionale è stata più volte candidata alle elezioni parlamentari ed è stata consigliere comunale dal 1995 al 1999, prima trans eletta al mondo, alle politiche sociali di Bologna. Nel cinema ha lavorato per registi come Federico Fellini e Roberto Rossellini.

Nell'agosto 1980, dopo un lungo periodo di conflitto con la sua identità di genere, si opera a Casablanca. In quegli anni partecipa attivamente al Movimento Italiano Transessuali (nome in uso fino all'anno 1999), che aveva lo scopo di ottenere una legge per il cambio di sesso in Italia (ottenuta nel 1982).

Nel 1986 si trasferisce a Bologna e nel 1988 diventa presidente del MIT, rifondandolo e dando alle sue attività un nuovo impulso. Sarà sua infatti l'idea di creare un consultorio per l'identità di genere, che diventerà il primo al mondo gestito da trans. Uno dei numerosi risultati messi a segno negli anni della sua intensa attività politica in relazione con le istituzioni della città è quella che il consultorio oggi fa parte a tutti gli effetti del servizi A.S.L. della città di Bologna. Il suo nome è legato a tante battaglie che culminavano sempre verso pochi, imprescindibili obbiettivi: il rispetto, l'uguaglianza, i diritti. Marcella Di Folco è morta a 67 anni, consumata da una dura malattia, all'auspice di Bentivoglio, alle porte di Bologna il 7 settembri 2010.



Mario Mieli (Milano, 21 maggio 1952 – 12 marzo 1983) è stato uno scrittore italiano, considerato uno dei fondatori del movimento omosessuale italiano.

Mario Mieli fu uno dei primi a contestare apertamente le categorie di genere vestendosi sempre al femminile.

Appare ritratto col nome di "Maria" nel romanzo Turbamento di Dario Bellezza. A lui è intitolato il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli sorto a Roma nel 1983, anno del suo suicidio.

Mario Mieli nacque nel 1952 da una famiglia della borghesia industriale ebrea, ostile al suo orientamento sessuale tanto da farlo internare in un ospedale psichiatrico.

Si laureò in Filosofia Morale con una tesi che verrà pubblicata - dopo essere stata rimaneggiata - nel 1977 con il titolo di Elementi di critica omosessuale e che diventerà un fondamento delle teorie di genere in Italia e, in misura minore, all'estero.

Nei primi anni settanta si trasferì a Londra dove frequentò esponenti del movimento gay inglese. Tornato in Italia fu nel 1971 tra i fondatori del F.U.O.R.I - il primo movimento di liberazione omosessuale italiano - da cui si distaccò molto criticamente quando, nel 1974, questo attuò, pariteticamente, una federazione con il Partito Radicale.

Nel frattempo si dedicava al teatro, destando scandalo nella mentalità dell'epoca con opere come lo spettacolo La Traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo... ebbene sì! (1976). Dava volutamente scandalo anche per il modo in cui si presentava, utilizzò anche immagini e ruoli per portare avanti la propria battaglia dei diritti individuali inalienabili. Il suo capolavoro viene tradotto in inglese ed in spagnolo, nonostante l'estrema difficoltà del linguaggio e dei concetti espressi, ma la stringente analisi che cerca di congiungere tra loro la liberazione di classe, degli omosessuali e delle donne, pur diventando il libro italiano più autorevole e più conosciuto all'estero, non ha un grosso successo di vendite. Forse per questo motivo un secondo libro nel quale cerca di esprimere il suo nuovo corso "alchemico-paranormale" gli viene rifiutato dall'editore e, durante un lungo momento di depressione, si suicida nel marzo dell'83. Da lui, prenderà nome un famoso circolo glbt italiano, il "Mario Mieli" di Roma.



Vanessa Mazza.

giovedì 3 marzo 2011

Lady Gaga “Born this way”. la nascita della nuova razza. che “non giudica, non ha alcun pregiudizio e gode di una libertà senza confini”

Se fino ad ora, infatti, avevamo reputato i suoi video esagerati, scioccanti e trasgressivi.
Il suo nuovo singolo “Born this way”della durata di 7 minuti e 20 e girato a fine gennaio con la regia di Nick Knight, inizia con la popstar del momento nelle vesti di “Mother Monster”, un’entità extraterrestre su un trono nello spazio che, a gambe divaricate, dà origine, con un vero e proprio parto, ad una razza aliena che “non giudica, non ha alcun pregiudizio e gode di una libertà senza confini” spiega Lady Gaga che continua dicendo che lo stesso giorno, però, nasce anche il male, rappresentato da una versione oscura della cantante di New York che partorisce una pericolosa arma.
L’introduzione di circa 2 minuti e mezzo si conclude con le parole "Come posso proteggere qualcosa di così perfetto, senza il male?". Dove si vedi il triangolo rosa, usato dai gay nei campi di concentramenti.

Trucchi e costumi esagerati, oltre il concepibile per un video troppo oltre. “Un’opera profonda, così ispiratrice e così incredibilmente bella” era stato descritto durante le riprese. “La cosa più fantastica di tutti i tempi” la definì Billy Brasfield, truccatore dell'artista.
Di “Born thi way”, primo singolo del nuovo, attesissimo, omonimo album della popstar italo-americana che uscirà a fine maggio, uscirà un secondo video con il brano in versione acustica, disponibile soltanto su iTunes.

La canzone, pubblicata lo scorso 11 febbraio e scritta dalla stessa Lady Gaga, è il suo primo singolo a debuttare al primo posto in nove nazioni in appena due settimane, è la prima canzone che include la parola "transgender" ad arrivare alla numero uno e la rivista Rolling Stones l’aveva definita “molto di più dell’attesissimo ritorno di Lady Gaga in radio, è un evento, una dichiarazione, il brano più atteso nella storia della musica registrata, o almeno dopo “Hold It Against Me” di Britney Spears.

La sua battaglia a favore di tutti coloro che vengono discriminati per l’orientamento sessuale. Dopo esser scesa anche in piazza per sostenere l’abolizione della vergognosa legge americana del Don’t ask, Don’t Tell (DADT), che vietava ai soldati americani gay o bisessuali di fare coming out, la popstar americana ha preteso un cambio di politica alla catena americana di grandi magazzini Target Corporation prima di firmare un accordo di distribuzione esclusiva di un’edizione speciale del suo nuovo album “Born this way”.

La Target Corporation è una delle più grandi aziende statunitensi di distribuzione e fino a qualche anno fa aveva sostenuto (da un punto di vista finanziario) un candidato repubblicano apertamente omofobo. L’anno scorso la Target Corporation aveva infatti donato 150mila dollari a un gruppo pro-repubblicano, “Minnesota Forward”, che sosteneva la candidatura a governatore di Tom Emmer.

Tutto ciò scatenò le proteste della associazioni Lgbt (lesbiche,gay,bisex,transessuali) poiché il signor Emmer si è sempre schierato in prima linea contro le unioni e matrimoni gay, insultando spesso e volentieri tutti coloro che amano persone dello stesso sesso. A differenza di altre star che si sono autoproclamate icone gay senza far nulla per la comunità gay mondiale, Lady Gaga anche questa volta ha colto nel segno.

Miss Germanotta ha preteso, prima di firmare il contratto, una politica gayfriendly nelle donazioni politiche della Target Corporation. La società ha accettato e non donerà neanche un dollaro ai gruppi di pressione che lottano contro il riconoscimento dei diritti gay e quest’anno donerà 500mila dollari alle associazioni omosessuali.

«E’ stata una delle più lunghe trattative commerciali – ha dichiarato la nuova Reginetta del Pop, Lady Gaga – che io abbia mai fatto. Parte dell’intesa prevede esplicitamente che Target impari dagli errori del passato e solidarizzi con le associazioni Lgbt». Un grande gesto di umanità, civiltà, intelligenza e sensibilità. Grande GaGa! In Italia invece siamo ancora all’età della pietra in materia di diritti civili, diritti gay e di tanti altri diritti.
Il video ufficiale “Born this way”



Testo

It doesn’t matter if you love him,
Or capital H-I-M
Just put your paws up
’cause you were born this way, baby

My mama told me when I was young
We are all born superstars

She rolled my hair and put my lipstick on
In the glass of her boudoir

“There’s nothin wrong with lovin who you are”
She said, “’cause he made you perfect, babe”

“So hold your head up girl and you’ll go far,
Listen to me when I say”

I’m beautiful in my way
’cause god makes no mistakes
I’m on the right track baby
I was born this way

Don’t hide yourself in regret
Just love yourself and you’re set
I’m on the right track baby
I was born this way

Ooo there ain’t no other way
Baby I was born this way
Baby I was born this way
Ooo there ain’t no other way
Baby I was born-
I’m on the right track baby
I was born this way

Don’t be a drag – just be a queen
Don’t be a drag – just be a queen
Don’t be a drag – just be a queen
Don’t be!

Give yourself prudence
And love your friends
Subway kid, rejoice your truth

In the religion of the insecure
I must be myself, respect my youth

A different lover is not a sin
Believe capital h-i-m (hey hey hey)
I love my life I love this record and
Mi amore vole fe yah (love needs faith)


Traduzione

Non importa se ami lui o L.U.I.,
Arrenditi, baby
Perche’ sei nato così

Da piccola mia madre mi disse
Che siamo tutti nati Superstar
Mi fece i boccoli e mi mise il rossetto
dallo specchio del suo boudoir

“Non c’è niente di male nell’amare te stessa”
mi disse, “lui ti ha creato perfetta”
“Tieni la testa alta, ragazza, è così che andrai lontano,
ascoltami se dico”

Ritornello:
Sono bellissima a modo mio
Dio non commette errori
Vado bene così
E’ così che sono nata

Non celarti nel rimpianto
Basta amare te stessa e andrà benissimo
E’ questa la strada giusta
E’ così che sono nata

Non c’è altra strada da percorrere, baby
E’ così che sono nata, baby (x 3)

Non essere una drag, ma solo una regina (x 3)

Fai il pieno di prudenza
Ama i tuoi amici
Sii felice per la verità
In questa religione di insicurezza
E’ meglio essere me stessa, rispettare la gioventù

Un amante diverso non è un peccato
Credo in Dio
Amo la mia vita, amo questo pezzo,
L’amore ha bisogno della fede

Ritornello

Non essere una drag, solo una regina
Che tu sia vecchia o giovane,
Nera, bianca, beige, cioccolata
Libanese, orientale
Se la vita ti ha fatto del male, ti ha emarginata,
Sei stata vittima dei bulli, se ti hanno presa in giro
Sii felice e amati
Perché è così che sei nata

Che importa se sei gay, etero o bisessuale,
lesbica, transgender
La tua è la strada giusta
Sono nata per sopravvivere
Che importa se sei nero, bianco o beige
Cioccolato o orientale
La tua è la strada giusta
Sono nata per essere coraggiosa

Ritornello

E’ così che sono nata (x 2)
La mia strada è quella giusta
E’ così che sono nata (x 3)
La mia strada è quella giusta
E’ così che sono nata!

giovedì 17 febbraio 2011

Uganda: L'ignoranza e la idiozia non conosce limiti

Lo strano rito per "curare" i gay a base di polli e fuoco
Scott Mills si reca in Uganda, dove scopre che ce una forte convinzione nella gente che non si nasca gay ma lo scelse come uno stile di vita - e come tale può essere curata.

Viene a sapere che alcune persone sono così disperati per diventare subito etero sessuale che si rivolgono a metodi tradizionali eseguiti dai guaritori locali - o stregoni. Scott decide di vedere di persona questo 'trattamento' di cosa si tratta e si dirige a un appuntamento ... i risultati sono bizzarri. Guardate qui sotto nel video.

giovedì 10 febbraio 2011

Matrimonio gay: un bimbo dona i suoi risparmi alla causa

A Los Angeles un bambino di 7 anni ha donato tutti i suoi risparmi per la causa lgbt, perché "non è giusto che i gay non siano trattati come gli altri".

"Invio questi soldi perché non credo che sia giusto che le persone gay non ricevano un trattamento come le altre."

Queste sono le parole di Malcolm: un bimbo di 7 anni di Los Angeles che ha donato i suoi risparmi al Los Angeles Gay and Lesbian Center e alla Human Rights Campaign. Ha deciso di compiere questo gesto simbolico dopo aver sentito alla radio delle discriminazioni che subiscono ogni giorno le persone omosessuali e transessuali. Così ha preso il salvadanaio, lo ha aperto e ha offerto i suoi 140 dollari alle due associazioni.

Il denaro era accompagnato, oltre che dalle sue parole, anche da una nota della madre che ha rilanciato la generosità del figlio proponendo di raccogliere la somma di ventisettemila euro a sostegno del matrimonio omosessuale. Le associazioni hanno accettato e si sono già messe all'opera per creare una campagna ad hoc.

Foto: Advocate

Fonte:http://www.gay.tv/articolo/1/14011/Matrimonio-gay--un-bimbo-dona-i-suoi-risparmi-alla-causa